Mi sono trasferito!


Ho creato un nuovo blog dove approfondirò i concetti qui esposti.
il sito è:

Ti invito a dargli un occhiata, è davvero interessante.
A presto,
Stefano De Rosa

La "Libertà Fisica" del Pegaso, consigli utili


Hello! E bentrovato sul mio blog!
Nei post precedenti abbiamo affrontato e approfondito il concetto di "Forza Psicologica" del Pegaso ed abbiamo analizzato uno ad uno gli ingredienti della "ricetta della canalizzazione energetica".

Voglio in questo articolo approfondire quello che ho già scritto nel post relativo alla "Libertà Fisica" ed aggiungere dei consigli pratici, anzi uno schema passo passo che aiuti a coltivare questa caratteristica fondamentale e per raggiungere quello stato fisico e menale coerente con quella che io ho chiamato "La Filosofia del Pegaso".


Riepilogando possiamo dire che tale filosofia prende come metafora di vita il "pegaso", la figura mitologica che raffigura l'estremo concetto di forza e libertà. Animale selvaggio e libero, il "pegaso", simboleggiato da un cavallo alato, era il mezzo con il quale Zeus, sovrano dell'Olimpo e degli Dei, trasportava le folgori fino all'Olimpo. Ecco quindi le due caratteristiche chiave che mi hanno portato ad usare il Pegaso come metafora di vita: Forza e Libertà. Essendo che l'uomo è un "involucro" che mantiene costantemente assemblato mente e corpo, per completare il quadro di questa filosofia di vita che ogni uomo dovrebbe coltivare sono state create quattro sotto-caratteristiche:

- Forza Fisica;
- Forza Psicologica;
- Libertà Fisica;
- Libertà Psicologica;

Questo implica il concetto che forza e libertà non devono essere ricercate soltanto a livello fisico ma anche a livello psicologico. Questo pensiero mi ha portato a coniare le quattro caratteristiche elencate sopra.

Bene, fatto questo riepilogo veniamo a noi, come già detto voglio qui approfondire il concetto di "Libertà Fisica" e proporre un metodo pratico che aiuti a coltivare questa caratteristica di vita.

Nel post relativo ho già descritto bene il concetto di "Libertà Fisica", ti consiglio quindi di rileggerlo se ti è poco chiaro. Fondamentalmente, come già specificato in tale articolo, ho identificato 4 aree oggettive di libertà fisica, quali:

- Libertà di spazio;
- Libertà lavorativa;
- Libertà finanziaria;
- Libertà di tempo.

Ogni persona vede l'equilibrio ottimale di queste quattro aree in modo molto soggettivo. Secondo le mie interviste qualcuno predilige la libertà finanziaria, non gli interessa il lavoro, lo spazio in cui si trova. Altri prediligono la libertà di spazio e lavorativa, preferiscono cioè essere liberi di vivere nel posto a loro più caro e svolgere l'attività che a loro appassiona di più anche a discapito del reddito. Io promuovo l'equilibrio. Io tratto queste quattro aree come equalizzatori stereo, li regolo finché non esce un suono coerente con la mia mission e visione di vita che ho delineato e ben chiara in testa.

Nel mio report -Il Burattinaio-, che puoi scaricare e leggere gratuitamente, ho spiegato una metodologia semplice e pratica per delineare la propria mission di vita e da questa identificare gli obiettivi prioritari che ti portano dal punto in cui ti trovi ora al punto più vicino possibile a quanto dettato dalla mission e visione di vita. Ti consiglio vivamente di leggerlo, è una guida rapida ma può essere uno spunto per migliorare la qualità delle tue attività quotidiane.

Ti propongo ora dei consigli pratici specifici per coltivare le quattro aree oggettive che riflettono nella pratica la "Libertà Fisica" del pegaso. E' una metodologia tratta dal noto sistema da me creato chiamato "TGS" Target Getting System, il quale è ben spiegato all'interno del report. Qui te lo espongo in modo più specifico per la coltivazione della "Libertà Fisica".

Passo 1: La tua mission, la tua visione di vita

Rispondi semlicemente a queste domande e scrivi la risposta sottoforma di mini-tema su un foglio:
Qual'è il tuo concetto di vita straordinaria? Qual'è la tua mission di vita? Quale potrebbe essere lo schema di una tua settimana tipo? sii dettagliato!


Passo 2: Gli ambiti della vita

Ogni azione che compiamo, da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire, le svolgiamo per soddisfare uno dei nove ambiti della vita. Nessuno ci scappa, ogni azione soddisfa il bisogno di coltivare uno o più ambiti. Gli ambiti della vita sono 9:

-Salute-fisico;
-Finanze;
-Lavoro-carriera;
-Formazione;
-Spirito-emozioni-preparazione mentale;
-Tempo;
-Relazioni;
-Svago-hobbies;
-Contributo algi altri.

Questa non è la sede per approfondire ogni ambito (cosa già ben fatta nel mio report)e dirvi quale azione fate per soddisfare ognuno di questi. Provate ad analizzare ogni attività svolta durante la giornata e  scopritelo da voi, vi aiuterà a comprendere il concetto.

Passo 3: Ambiti legati alla Libertà Fisica

La metodologia originale TGS prevede l'analisi e lo sviluppo di ognuno di questi ambiti, in questo caso dobbiamo identificare quelli inerenti alla Libertà Fisica, i quali sono:

-l'ambito "Finanze";
-l'ambito "Lavoro-Carriera";
-l'ambito "Tempo".

Passo 4: Identificare la mission specifica

Rispondi semplicemente alla domanda: "come e dove vuoi essere in questo ambito? Esprimi ciò che credi sia il massimo sviluppo di quest'ambito."
Scrivi la risposta su un foglio, uno per ogni ambito.


Passo 5: Obiettivi a 5 anni

Ecco l'inizio dei passaggi fondamentali. Qui non è più un "vorrei" ma una vera e propria lista di obiettivi specifici. Ricordati che l'obiettivo, per essere chiamato tale, deve avere determinate caratteristiche di cui, le più importanti, deve essere specifico, misurabile e definibile nella scala dei tempi. Ti rimando sempre al mio report per le specifiche. Quali sono, secondo quanto scritto nella mission specifica di ogni ambito, i due-tre obiettivi quinquennali che ti permetterebbero di renderla vera? Scrivine almeno un paio per ognuno dei 3 ambiti. Ok, ora che hai una lista di 7-8 obiettivi devi essere in grado di selezionare il più importante, il prioritario per ogni ambito, massimo 2 ma solo in uno dei tre ambiti, con un totale di massimo 4 obiettivi.

Passo 6: Obiettivi annuali

Ora ognuno degli obiettivi selezionati nel passo 5 dovranno essere "spezzettati" in 5 sotto-obiettivi annuali, non ti preoccupare, è una suddivisione un pò grezza, ma è utile a capire come ogni grande obiettivo è composto in fondo da piccole azioni. E questo è il primo passo. Per ogni obiettivo quindi crea 5 punti e scrivi "obiettivo a 1 anno:.....";  "obiettivo a 2 anni:.....", ecc.

Passo 7: Obiettivi semestrali

Ora per ogni obiettivo del primo anno (che comnque saranno 3 o massimo 4) dovrai delineare le tappe semestrali. Se tra un anno devi arrivare ad un punto X, qual'è il punto in cui dovrai trovarti tra 6 mesi?

Passo 8: Obiettivi trimestrali

Come sopra spezzettiamo ancora un pò: se tra sei mesi abbiamo un obiettivo X, dove dobbiamo arrivare tra tre mesi? Ci avviciniamo, vero? Qui comincia la "prova x", se ci poniamo obiettivi troppo ambiziosi ci troveremmo a questo punto con una tappa trimestrale improponibile. E' opportuno in questi casi rivedere l'obiettivo a 5 anni e a ritroso regolare gli altri.

Passo 9: Obiettivi mensili

Delineati gli obiettivi trimestrali dobbiamo ora prenderne uno per volta e suddividerli in sotto-tappe mensili.

Passo 10: Attività in agenda

Eccoci arrivati alla prova finale. E' troppo facile dire "voglio questo, voglio quello.." E' qui dove si prevede quello che otterrai! Senza una lista chiara di azioni specifiche cosa pensi di ottenere? Con una serie di attività casuali, non frutto di una pianificazione, otterrai risultati casuali e probabilmente, come spiego nel mio report, figli di obiettivi altrui. In questo passo vengono presi gli obiettivi mensili e spezzettati in attività settimanali. Su un foglio A4 scrivi in alto il mese di riferimento e l'obiettivo mensile; sotto scrivi tutti i compiti che saranno necessari svolgere per raggiungere tale obiettivo. Dopodiché e' indispensabile un agenda, su cui ci scriverai tutte le azioni giornaliere che dovrai compiere nell'arco della settimana.

Questo percorso, per essere profiquo, non va eseguito una sola volta, va rivisto settimanalmente e a cadenza costante. Questo per monitorare i progressi ed impostare le successive tappe:

- settimanalmente: revisione compiti settimanali;
- mensilmente: revisione abiettivi mensili;
- trimestralmente: revisione obiettivi trimenstrali;
- semestralmente: revisione obiettivi semestrali;
- annualmente: revisione obiettivi annuali e rifacimento di tutto il percorso e analisi degli obiettivi quinquiennali. Non dobbiamo rifare tutto, qui dobbiamo solo analizzare la mission generale e specifica e capire, di anno in anno se quanto scritto "ci appartiene" ancora e modificare gli obiettivi a lungo termine di conseguenza.

Spero tu utilizzerai questa semplice metodologia.

Ricorda: tu sei l'artefice della tua vita e i grandi risultati vengono ottenuti mediante delle piccole, selezzionate ed efficienti azioni.

Ecco perchè ho ideato questo sistema in 10 passi. Ti consiglio nuovamente di leggere Il Burattinaio poiché in un articolo non posso dilungare troppo le spiegaizioni dei concetti.

Al prossimo appuntamento.

Il Pegaso



Addio Steve

Se ne va per sempre Steve Jobs.
Seppur è una notizia che già da tempo è stata preannunciata, data la sua grave malattia, mi ha davvero rattristato l'idea della scomparsa del genio assoluto in campo tecnologico. Non potremmo mai ringraziarlo abbastanza, non solo per quello che di tecnologico ha offerto, ma per il modello di persona che ci ha dato la possibilità di seguire. E questo è molto più che un semplice IPad. Lui ci ha regalato un modello di persona creativa, visionaria, motivata, determinata e "materializzatrice " di pensieri.
Sul sito della Apple troviamo scritto:

"Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte d'ispirazione"

Ora vi lascio un video che vale più di mille parole riguardo la sua filosofia di vita e imprenditoriale. Lo tenne presso la Stanford University. Uno dei discorsi motivazionali a me più cari.



A presto

Il Pegaso

La "Forza Psicologica" del Pegaso, consigli utili -SECONDA PARTE-

Ciao a tutti!

E ben trovati sul mio portale in cui racconto l’ originale “filosofiadel Pegaso”
La quale semplificando fa del Pegaso,intesa come figura mitologica, la perfetta metafora che indica come la giusta coltivazione della forza e della libertà dell’uomo possa portare ad eccellere ed ad una vita più soddisfacente. 

Nel post precedente ci siamo lasciati dicendo che, una volta costruita una struttura forte e possente, abbiamo bisogno di una “ricetta per la canalizzazione energetica”, pena il probabile insuccesso nei nostri ambiti della vita.

In quest’articolo mi voglio focalizzare su ognuno degli ingredienti di questa ricetta ed infine proporre un metodo per miscelarli a dovere in modo tale da ottenere il miglior piatto possibile.
Gli ingredienti di questa ricetta di canalizzazione energetica, come già citati nel post precedente sono:

  • I valori, la tua identità e le tue convinzioni;
  • Il focus;
  • Il dialogo interno;
  • Le immagini;
  • Il linguaggio;
  • La fisiologia;

Ora prendiamone uno ad uno e vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta:

  •   I valori, la tua identità e le tue convinzioni:

Direttamente dal mio report (che puoi scaricare gratuitamente ;) traggo le definizioni di ognuna di queste, poiché non c’è definizione più esauriente. 

Un valore può essere definito come qualcosa cui non possiamo e non vogliamo rinunciare, una guida interna costantemente presente, come una bussola con il nord, ad indicarci la strada da percorrere per essere soddisfatti di sé stessi e vivere bene con sé e con gli altri.Cos’è che veramente importante per te? Questi sono i tuoi valori.

“Per valori umani si intendono, in senso lato, tutti quei valori/attitudini/comportamenti positivi che dovrebbero caratterizzare l'essere umano e la sua società, distinguendolo dall'animale.” Wikipedia

La tua identità è intesa come tutto ciò che credi di te stesso. Tutto ciò che dici dopo “io sono..”. se tu sei abituato a dirti “beh io in finanza sono una frana” e ti poni un obiettivo finanziario importante credi di essere allineato? Credo proprio di no.

 Le convinzioni invece sono tutto ciò che credi riguardo  tutti gli ambiti della vita. Abbiamo tutti una molteplicità di convinzioni, su tutto ciò che ci circonda: soldi, famiglia, lavoro, le donne, gli uomini, l’amore. Queste convinzioni sono importantissime poiché creano una fitta rete di abitudini e comportamenti che determinano i tuoi risultati. Un obiettivo rimane soltanto una frase scritta se non è in linea con le tue convinzioni. La tua “rete di abitudini” bloccherà qualsiasi sistema di pianificazione se prima non viene sbrigliata, capita e risettata.

  • Il focus

Il focus è la capacità che un uomo ha  di concentrarsi mente e corpo ad un singolo compito, ad una singola situazione, ad un singolo problema da risolvere. Tendenzialmente le persone non si focalizzano verso un numero limitato di cose ma vengono attratti da molteplici fonti che richiedono attenzione. 
Cercano di raggiungere mille mete, cercano di fare più lavori contemporaneamente o di svolgere più compiti nello stesso momento, di avere questo e quello. Questo è un atteggiamento poco “focalizzante” e porta all’insuccesso.

 Ricorda: “se tenti di inseguire due lepri non ne prenderai nemmeno una!”

Il focus indica la capacità di una persona di concentrarsi sulle vere priorità e quindi investire tempo e risorse a quelle e solo quelle. Il problema? La maggior parte delle persone non sa quali siano le proprie priorità e quindi non ha delineato obiettivi chiari. La poca chiarezza è il peggior nemico del focus.

  • Il dialogo interno

Il dialogo interno è semplicemente tutto ciò che diciamo a noi stessi. Il dialogo interno è uno di quegli aspetti più difficili da controllare nell’ambito dello sviluppo personale poiché necessita di una particolare concentrazione e consapevolezza. Esso è quell’elemento che può promuovere l’origine di emozioni positive, e quindi caricarci, oppure negative, e quindi deprimerci e limitarci. 

Dato che questo “dialogo interno” è inconscio, cioè parte da solo spesso, è importante farlo partire con frasi ed opinioni potenzianti per te stesso!
Se inizia a dirti “non ce la puoi fare, è troppo bello”, “no, lascia stare, tanto ti dirà di no!” ecc, come ti sentirai? Un po’ triste e scoraggiato penso.
Se inizia a dirti “Si si vai, è sicuro ti dice di si”, “buttati dai, ti diverti sicuro, sai che seratona?!” ecc, emozioni qui? Entusiasmo, gioia, felicità!

È importante riuscire sempre a captare quello che ci diciamo e capire se questo corrisponde alla verità. Dobbiamo con consapevolezza controbattere pareri e dialoghi interni legati alle nostre convinzioni negative e capire con razionalità se effettivamente una situazione merita considerazioni negative.

  • Le immagini
 
Con questo elemento della ricetta intendo dire le immagini che ci creiamo dentro di noi quando vogliamo raggiungere una determinata meta. Ci immaginiamo vincenti o perdenti? Questo elemento è legato moltissimo all’elemento “focus” poiché solo focalizzandoci possiamo concentrare il pensiero ad un immagine definita e chiarire da subito se questa sia potenziante o meno. È molto importante quando vogliamo raggiungere qualsiasi scopo o ottenere un determinato risultato avere bene in mente un immagine chiara che ci descriva come vincenti e già arrivati al traguardo. Questo è uno degli elementi chiave capaci di mettere il pilota automatico alla nostra macchina interiore.

  •  Il linguaggio

Il linguaggio non è nient’altro che il nostro modo di parlare e di attingerci agli altri. E’ il modo con cui raccontiamo di noi, delle nostre situazioni e dei nostri obiettivi a chi ci sta attorno.
Il linguaggio, come il dialogo interno, è capace di dirigerci verso emozioni positive o verso emozioni negative. Il lato positivo è che il linguaggio  è di facile individuazione, infatti basta, alla fine di una discussione, meditare un attimo su come abbiamo esposto i nostri argomenti, capire dove e come migliorare quei concetti esposti in modo “limitante”(ovvero che ci limita, non ci da carica) e di conseguenza cercare di aggiustare il linguaggio futuro.

  • La fisiologia

La fisiologia è il modo con quale ci atteggiamo a livello fisico quando svolgiamo un determinato compito, prendiamo una decisione o cerchiamo di raggiungere uno scopo. E’ ormai assodato che un atteggiamento fisico corretto produce risultati strabilianti a livello emozionale. Solo tenendo lo sguardo alto e spalle ben dritte il nostro organismo produce una serie di ormoni che riescono a indurci all’azione e al potenziamento energetico. Senza contare la sicurezza di se che dimostriamo agli altri. Questo dettaglio va a completare la cosiddetta “Forza Fisica del Pegaso” già descritta in precedenza. 

Eccovi dettagliati gli ingredienti di questa fantastica ricetta di canalizzazione energetica. Questi ingredienti devono, mediante una tecnica apposita, essere amalgamati con sapienza se vogliamo ottenere un prodotto di qualità. La ricetta per la canalizzazione energetica l’ho chiamata “il metodo speciale TGS in 10 passi” ovvero Target Getting System il quale spiega in dieci passi come delineare le proprie priorità, concentrarsi su di esse e quindi iniziare da subito ad elencare (e fare) quelle azioni che portano passo dopo passo verso la meta. 

Questa semplice ma complessa tecnica è largamente descritta e supportata da ulteriori approfondimenti nel mio report –IL BURATTINAIO- il quale spiega come sia importante identificare le priorità e quindi avere delle mete precise da seguire. Ti invito a leggerlo, è gratuito. Sarà utilissimo abbinato alle informazioni citate sia in quest’articolo che negli altri scritti in precedenza.

Un ultima cosa volevo dirti. Sei tu lo chef della tua vita, gli ingredienti giusti li hai gia per natura, cerca di sfruttarli bene ed otterrai quel che vuoi in ogni ambito.

A presto e buona lettura. 

Il Pegaso

La "Forza Psicologica" del Pegaso, consigli utili -PRIMA PARTE-

Ciao! Un caloroso saluto a te che segui il mio blog (o che sei capitato qui per caso!).

Ho approfondito nel precedente post il concetto di “Forza Fisica” secondo la “Filosofia del Pegaso” ed ho elencato qualche consiglio utile per migliorare quello che io ho considerato metaforicamente “il telaio portante” della nostra auto “super very strong” ;).

Voglio in questo post invece soffermarmi sul concetto di “Forza Psicologica” e cioè, sempre metaforicamente parlando, vorrei darti qualche consiglio per affinare il motore di questa ipotetica super auto tale per cui riesca a sprigionare tutto il potenziale che è in esso contenuto. 

Innanzitutto una precisazione, sai che vuol dire “potenziale”?

Una semplice parola che noi tutti diciamo spesso, del tipo: “tutti noi abbiamo del potenziale!”, “quell’uomo ha del potenziale pazzesco!”, “il potenziale che è in noi è di inestimabile valore..”. Sapete una cosa? Parecchia gente a cui ho chiesto cosa intendessero per “potenziale” non hanno saputo darmi una risposta concreta, la utilizzano per semplice..moda! Che ne so, forse perché è contenuta in molti concetti che cercano di sviscerare il fantastico mondo del miglioramento personale. Alcuni mi dicono che è una forma di “forza intrinseca”, altri mi dicono che è “il potere che avremmo se avessimo le risorse di cui necessitiamo per ottenere uno scopo”..
..risposte confuse..

Il potenziale, inteso come potenziale umano nel concetto di crescita personale è:
“la capacità di agire ed ottenere alte performance sfruttando le risorse psicofisiche di cui già disponiamo per natura.”

Tutto qua il segreto del nostro potenziale. Ho voluto fare questa precisazione poiché ho ripetuto più volte questa parola nei miei post ed ultimamente ho notato confusione nell’intenderne il significato.
Veniamo a noi, nel precedente post ho dato dei consigli su come rinforzare il telaio della nostra potente auto, ora voglio darti dei consigli per..sprigionare un poco quel famoso “potenziale” del nostro motore naturale di cui ho tanto scritto sopra.

Svisceriamo la definizione di potenziale:

La capacità di agire: intende dire la capacità di fare delle azioni, dei compiti giornalieri, proprio nel senso fisico del fare;

ed ottenere alte performance: le azioni dette sopra sono massicce ed efficaci, di alta qualità, prioritarie. Sono quella piccola percentuale che condizionano il resto dei risultati, la legge del buon Pareto dell'80/20 spiega concretamente il concetto. Il 20% (io dico meno) delle azioni che compiamo produce l'80% dei risultati che otteniamo;

sfruttando le risorse psicofisiche: utilizzando quindi le risorse psicologiche di auto condizionamento, quali semplificando: i nostri valori e credenze, la capacità di focalizzazione, l’utilizzo di immagini, il dialogo interno e il linguaggio abbinate al giusto atteggiamento fisico cosi da spronarlo e sfruttarne appieno la forza;

di cui già disponiamo per natura: nessun trucco, nessun inganno! Quello che ci serve ce l’abbiamo già! Se sei capace di leggere e scrivere hai già tutte le doti che i grandi del mondo hanno. Te l’assicuro! Pochissime sono le menti che effettivamente Madre Natura ha dotato più degli altri. Il concetto di “A bé, quell’uomo ha ottenuto ottimi risultati ma ha un talento naturale” oppure "quel rappresentante ce l'ha nel sangue l'arte di vendere.."o cose simili sono solo un ennesimo modo per trovare delle scuse ed evitare di essere responsabili dei nostri risultati. L’uomo è un grande pentolone che contiene un fantastico fluido delizioso. Ma la ricetta è complessa. Complessa ma logica e la logica è comprensibile. Se gli ingredienti sono miscelati a caso non so che fluido uscirà..e se sarà buono poi..chissà! Può darsi!

Coltivare la “Forza Psicologica” del Pegaso significa sfruttare al meglio gli strumenti psicologici che abbiamo dentro di noi per ottenere risultati concreti e canalizzare le nostre energie fisiche (la Forza Fisica del Pegaso) verso una direzione precisa.

In questa prima parte elencherò soltanto gli elementi che compongono la ricetta del nostro ipotetico fluido delizioso. Nella seconda parte misceleremo a dovere questi ingredienti ed estrapoleremo una ricetta che aiuta noi stessi a canalizzare le energie verso una direzione precisa.

Gli elementi che compongono la "ricetta per la canalizzazione energetica" sono 6:

- i valori e le credenze;
- il nostro focus;
- il dialogo interno;
- le immagini;
- il linguaggio;
- la fisiologia.

Come spesso capita di seguire in tv durante un programma di cucina il cuoco dice: "questi sono gli ingredienti della prossima ricetta, preparateli per la prossima puntata che vi insegno a cucinarli!" 
Ecco, non preparate nulla, li avete sempre con voi questi ingredienti!

Se vi è piaciuto l'articolo lasciate un commento, mi farebbe piacere avere un vostro feedback.
a presto.
Il Pegaso